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Ci siamo trasferiti qui:
www.censupcom.net
In questa scuola speciale le attivita` vengono svolte, escluso rari casi, a carattere individuale . Si è scelta questa modalita` al fine di compiere un percorso specifico sulle esigenze dell'utente, a partire dagli orari, per personalizzare anche la formazione. Dinviene percir intuitivo che l'utente "tipo" che decide di svolgere un percorso presso il nostro Centro, vive una particolare condizione di MOTIVAZIONE a raggiungere i suoi obiettivi . Per creare le condizioni per cui ciò accada, si deve essere all'interno di uno Standard Qualitativo molto alto . Succede perciò che nel perseguire gli scopi dell'utente, si generi coi docenti una particolare e personale consapevolezza, che diviene la via per una reale soddisfazione reciproca .
Tratti distintivi degli utenti del Centro :
Motivazione definita , Positivita` del carattere , Consapevolezza della importanza della formazione , Fiducia nelle proprie capacita` ( anche se inespresse ) Indole cooperativa , Consapevolezza del tempo necessario di un percorso .
Le misure della comprensione
Quando una persona sente la necessita` di approfondire la conoscenza riguardo un argomento, inizia ad avvicinarsi al mondo della formazione che gli offre una ampia serie di scelte. Oggi, in Italia, l'offerta formativa soffre di un problema particolare. Da un lato, troviamo la comunicazione e le pubblicita` dei corsi che apparentemente, ad una prima lettura, sembra offrano la medesima qualita` ; dall'altro lato l'utente si trova nella oggettiva difficolta` di identificare il reale livello qualitativo del corso che vorrebbe frequentare. Perciò, l'utente si trova bersagliato da parole grosse tipo " professionale ", " professionisti ", e altri paroloni che in definitiva poco corrispondono alla realta`. Cosl sul territorio convivono scuole e centri che propongono qualita` della formazione, ma non sono in grado di eseguirla. Naturalmente l'utente che approccia ad una scuola, non può sapere in anticipo che cosa lo aspetta, egli e' costretto ad affidarsi alla sua pura intuizione, alla simpatia o meno di chi lo accoglie o ha conosciuto. E' inutile dire quanto l'approccio "a simpatia" possa essere fallace. Perr purtroppo l'interessato vive l'oggettiva difficolta` di comprendere il percorso propostogli.
Professionista e Amatoriale
Cerchiamo ora di identificare in un valore funzionale e non letterario, il significato di questi due concetti molto importanti nell'area formativa. Naturalmente le due categorie hanno molti aspetti che condividono: il settore di attivita`, determinate esperienze pratiche, vari aspetti della conoscenza del mestiere. Per fare un esempio semplificato, possiamo identificare due soggetti come l'ingegnere aeronautico e il modellista di aerei; ambedue hanno a che fare col volo, ambedue possono conoscere un velivolo ma la differenza e' palese. In Italia troviamo purtroppo, molti modellisti che operano millantando un professionismo. In qualche modo questo e' legittimo, qualora il formatore viva o sopravviva economicamente per effetto di questa attivita`, ma maschera in modo un po' meno legittimo, una conoscenza degli argomenti d'insegnamento che in definitiva non possiede. Perciò troviamo molti insegnanti che adottano esercizi, tecniche, strumenti d'insegnamento, che realmente non sanno adoperare, e non ne conoscono l'efficacia. Nell'area formativa il professionista adotta strumenti d'insegnamento, che nascono da una più profonda conoscenza, proveniente dalla sua stessa formazione ed alla applicazione ed esperienza vissuta in ambiti professionalmente qualificati. Per fare un altro esempio, la differenza che passa tra un architetto neo-laureato ed un architetto esperto di professione. Naturalmente con questo scritto, non vogliamo togliere il lato interessante e a volte straordinario del modellista, o dell'architetto neo-laureato.
Autorita` ed autorevolezza
Nell'ambito delle scuole abbiamo due gruppi di tipi di insegnante. Useremo sinteticamente due figure allegoriche: il generale e il timoniere. Il generale conosce bene la situazione ed una volta identificati gli obiettivi, inizia a porre le tappe del percorso. Egli conosce bene le attivita` da svolgere, non gli sfugge la complessita` dei fenomeni che ha davanti. Tuttavia esso vive in uno stato dove si trova alla testa del sistema e l'utente o allievo si trova in coda ad un sistema che considera solo in parte il reale effetto dell'insegnamento su di se'. Questo tipo di assetto e' il più frequente, adottato dagli insegnanti che lavorano con gruppi di allievi, perciò l'allievo del gruppo identifica e confonde spesso le proprie capacita` con quelle medie del gruppo e l'insegnante ha la legittima impossibilita` di curare con attenzione ciascun allievo. Questa scarsita` della efficienza della formazione, viene legittimata spesso con il basso costo del corso. Come seconda figura abbiamo scelto il timoniere per la particolare condizione che gli rappresenta. Nel guidare la formazione, egli vive un continuo rapporto diretto con gli utenti ed il loro reagire agli stimoli offerti dagli esercizi, che lo aiuteranno quindi a comprendere quanto e' stato assimilato e in che misura si andra` a proseguire. Possiamo dire che il timoniere lavora con la sua barca usando la sensibilita`, usando l'esperienza, usando una consapevolezza che gli proviene costantemente come feed-back dagli utenti. Possiamo facilmente intuire la grande differenza tra i due tipi di approccio.
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Per professionisti della comunicazione e della
gestione dirapporti umani

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